giovedì 30 ottobre 2014

Provocazione

E' una provocazione bella e buona. Quale? Ma quella di Piero Vivarelli, che nel 1988 gira un film con Moana Pozzi,  già ampiamente inserita nel mondo del porno. Provocazione però non è un film hard, anche se ne avrebbe ben donde, visto che il cast, oltre a Moana, comprende pure Hula (al secolo Ursula Davis) e Petra Scharbach, entrambe stelline della scuderia Diva Futura di Riccardo Schicchi (il quale, come è noto, non era un agente dello Zecchino d'Oro). Completa la tresca Marino Masé, habitué del cinema erotico nostrano e più recentemente riciclatosi in soap e fiction televisive. Quattro attori quattro per un film noto pure con i titoli Erotic Games (per il mercato tedesco) e Summer Temptations (per quello americano), tutti piuttosto appropriati pensando alla trama.
Masé è "il professore", e ha ricevuto l'incarico da Vanessa (Moana Pozzi) di provvedere alla preparazione per l'esame di maturità delle sue due figliastre Vivi (Hula) e Kiki (Petra). Vanessa è rimasta vedova, beneficiando di una cospicua eredità e di una bellissima villa con piscina. Oltre ai vantaggi però, tra gli svantaggi sono da annoverare proprio le due figlie del defunto marito, arcinemiche di Vanessa. Le tre si scontrano perennemente, Vanessa è delicatamente appellata dalle ragazze "la cagna in calore" o "la troia", così come lei si rivolge loro chiamandole "puttanelle", insomma un clima familiare idillico e pieno d'amore. Il professore è stato e continua ad essere l'amante di Vanessa, la sua presenza in villa unisce l'utile al dilettevole, ma Vivi e Kiki fanno di tutto per rendere la sua permanenza impossibile, e contestualmente rovinare la vita anche alla matrigna.

- SPOILER: il tono squisitamente erotico della prima metà della pellicola si tinge progressivamente di giallo, sfociando in una storia criminale vera e propria. Le due ragazze infatti sono psicopatiche seguite da uno psichiatra, che però si manifesterà solo nel finale, ovvero dopo che le bimbe avranno dapprima eliminato Vanessa, chiudendola nella sauna a temperature luciferine, quindi ucciso il professore durante un maligno gioco erotico che prevede di cospargere il professore di miele e piume (piume alle quali il professore è fatalmente allergico). C'è la "provocazione", poiché l'arma usata 24 ore su 24 dalle maturande è naturalmente il sesso; non solo amoreggiano tra loro incestuosamente e safficamente, ma non perdono occasione per tentare il professore coinvolgendolo in un menage a trois ai limiti della pedofilia. Ci sono i "giochi erotici" (addirittura di quello muore Masé) e ci sono le "tentazioni estive", visto che il film è ambientato d'estate in una lussuosa villa piena di vegetazione, da qualche parte su un'isola italiana. Per lo stesso motivo però, la limitatezza degli ambienti e del cast, il film a tratti risulta monotono e asfissiante, anche perché i dialoghi - che normalmente in situazioni simili dovrebbero servire a dare dinamismo alla storia - sono poco sorprendentemente al minimo sindacale, pretestuosi e propedeutici all'ingroppo.
Su quel versante Provocazione offre il suo meglio, le scene erotiche sono abbondanti e generose, anche se - parere personale - le uniche veramente interessanti sono quelle che vedono protagonista Moana. Petra qui è al suo primo film, lontana dalla quasi perfezione estetica che mostrerà ad esempio in Lolita 2000, né Hula pare uno schianto di figliola (e per altro delle tre è quella che ha meno parentesi hot). Moana invece, già rodata in altri e più espliciti frangenti, ha una carica sensuale enorme. Il fisico è scultoreo, le movenze sono quelle giuste per le situazioni richieste, gli sguardi, gli ammiccamenti ed il magnetismo sono la sublimazione di un film altrimenti modesto e scadente. Lo stesso Masé pare un po' fuori tempo come stallone. Tuttavia, gli accoppiamenti tra lui e la Pozzi sono i veri highlights del film (su tutti quello sugli scogli, iconico e potente).

Nota di demerito per le musiche rock blues, nefaste e brutte all'inverosimile. Sciatta pure la fotografia; decisamente preferibile il Vivarelli de Il Dio Serpente. Se si fosse insistito di più in sceneggiatura sulla malizia cinica e insensibile delle due ragazze forse il film avrebbe preso una piega più sostanziosa. A livello recitativo nessuno dei quattro brilla particolarmente, Masé fa il compitino ma sul finale (quando è in balia delle ragazze) scade vistosamente, Hula e Petra recitano tra virgolette, la Pozzi ha una sua cifra seriosa e enigmatica ma rimane un'incompiuta; evidentemente più a suo agio nuda e lussuriosa. Sia Hula che Petra riviste anni dopo migliorarono notevolmente quanto a sex appeal. Hula a proposito di Moana ha dichiarato che l'impressione che ricevette sul set dalle lunghe chiaccherate fatte con la star del porno era di una donna con un lato oscuro, inquieta e con dei tratti misteriosi da decifrare, anche se l'immagine pubblica che amava dare di sé andava nella direzione opposta. Si narra anche che Hula sia la nipote di Bette Davis, una certa somiglianza fisica ci sarebbe, rimane comunque notizia da confermare.

3 commenti:

  1. Il titolo potrebbe sviare al più recente di Joe D'Amato (Provocazione o anche Vizio e provocazione del 1996, protagonista Erika Saffo Savastani)
    Moana Pozzi (rip) è forse ancor più memorabile in un altro film ("Valentina, ragazza in calore", con Mark Shan(n)on), in una scena del quale si rivolge a un prete con le parole "Sia lodato Gesù Cristo" che, in bocca proprio a lei, ...

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  2. Sono un fan di Ursula Davis, cioè Hula.
    Fumettista, attrice, modella e cantante, la nipote di Bette Davis debutta sul grande schermo proprio con "Provocazione" di Vivarelli ma precedentemente Ursula/Hula aveva già interpretato svariati video soft (non ha mai fatto cose hard) tra i quali "Visioni erotiche" come protagonista assoluta.
    Nei suoi films l' attrice viene sempre accreditata come Hula Hop ed Hula fatta eccezione per l' erotico "Top Model" 2.
    Tra gli altri titoli, quelli più famosi, "Miele", "Obsession", "Diva Futura, l' Avventura dell' Amore" e "Desideri inconfessabili" (o "I desideri inconfessabili di Hula"). Come fumettista invece ha collaborato con la famosissima rivista erotica "Diva Futura" per la quale Hula realizzò una serie di fumetti da lei stessa definiti ironici ed erotici. Và ricordata la sua partecipazione come cantante alla trasmissione televisiva a luci rosa "Excelsior made in Italy", condotta da Dario Salvatori e Ramba (Malù). Ursula modella ha realizzato diversi servizi fotografici, molto glamour, per riviste come Albo blitz e Playmen in cui veniva esaltata la sua incredibile somiglianza con la celebre nonna, Bette Davis.
    Sempre per la "Diva Futura", Hula ha realizzato nel 1989 un bellissimo servizio fotografico con due modelle altrettanto bellissime: la mitica Moana Pozzi ed Eva Orwlosky.
    La Davis ha sempre alternato la sua carriera di attrice cinematografica a quella teatrale dove, accompagnata dalla colonna sonora del famoso musicista Paolo Rustichelli, Hula ha realizzato una serie di spettacoli dedicati agli anni '60.
    Pare che Ursula ami molto la radio e qualche anno fà, in un sito a lei dedicato, si parlava di un suo eventuale ritorno proprio in radio ma fino ad oggi, purtroppo, niente!

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    1. Alcuni fans di Ursula Davis hanno avuto, il ferragosto della scorsa estate, la fortuna di vederla al "Flower Power Party" insieme ad altri personaggi che non si vedono da un bel pò come Leopoldo Mastelloni, Stefania Orlando, Anna Pettinelli, il modello Roger e Ramona Badescu.
      Inoltre, recentemente Ursula ha interpretato una serie di divertenti candid camera finora mai trasmesse da nessuna emittente televisiva insieme ad Ilona Staller, il simpatico giornalista Luca Bagatin ed il giovane Ludwig Koons, figlio della Staller.
      Nota: Bagatin, lo scorso anno, ha realizzato una bellissima intervista esclusiva ad Ursula Davis Hula Hop che ha pubblicato nel suo nuovo libro, uscito di recente, "Ritratti di Donna".

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